Ortona e
Lanciano unite nel nome di San Tommaso. È pronto il primo tratto pedonale del Cammino dell’apostolo, la via abruzzese del turismo religioso e culturale che unisce i luoghi dell’antica spiritualità cristiana sorti lungo le grandi direttrici dei pellegrinaggi fra Roma e la Terrasanta. Il percorso, allestito con una segnaletica ad hoc, unisce le due eccellenze del Cammino: la tomba dell’apostolo, le cui spoglie sono custodite a Ortona, e il luogo del primo Miracolo eucaristico della Cristianità a Lanciano. Il Cammino di Tommaso fa parte del prestigioso catalogo de "I Cammini d’Europa", che mette in rete i
cammini europei verso i principali luoghi di culto, a partire da quelli di Santiago di Compostela e dalle Vie Francigene. L’Abruzzo è stato, infatti, per secoli terra di crocevia lungo le rotte dei pellegrini cristiani: da Roma si percorreva la Tiburtina-Valeria per giungere sull’Adriatico e imbarcarsi a Brindisi. E la via Traiana-Frentana è stata uno snodo decisivo lungo la traiettoria nord-sud in direzione dell’imbarco verso la Terra Santa e dei percorsi verso Santiago. Il Cammino di San Tommaso si incrocia con altre località legate alla devozione religiosa:
Manoppello, che custodisce il Volto Santo di Gesù;
Isola del Gran Sasso d’Italia che conserva le spoglie di san Gabriele dell’Addolorata, il santo dei giovani;
Bucchianico, che ospita le reliquie di san Camillo de Lellis. A
Campli c’è poi la Scala Santa, meta di un pellegrinaggio plurisecolare. Lungo la costa abruzzese, verso sud, altre testimonianze eccellenti sono rappresentate dalla Madonna dei Miracoli a
Casalbordino e dal santuario che custodisce la Sacra Spina della Corona che cinse il capo di Gesù a
Vasto.