Due sono ancora gli appuntamenti in programma della manifestazione “La via del saltarello”. Nel weekend del 28-29 agosto ad
Arrone (Tr), in occasione del 50esimo Raduno Nazionale dei Campanari, si terrà la festa che alternerà suoni dei campanili a quelli dell’organetto. Il weekend dell’11 e 12 settembre a
Cerreto di Spoleto (PG) avrà luogo la rievocazione della vendemmia con suoni, canti e balli della tradizione locale. “La via del saltarello” è un’idea di itinerario dei saperi tradizionali con un tema specifico: il saltarello, da vivere, scoprire, insieme nella Valnerina ternana e perugina. Tutto parte da San Giorgio di Cascia, dove da circa 30 anni, ogni agosto, Don Natale Rossi consulta la sua agenda per invitare alla rassegna gli organettisti, suonatori e custodi di un’
arte antica e tradizionale: il saltarello. Ecco nascere un percorso intorno a questo appuntamento, alla ricerca nel territorio e nella sua storia. Scomparso da anni il “saltarello funzionale”, quello che si identificava in una società ancora raccolta intorno a saperi e usanze tradizionali, dove la danza e il canto erano espressione di momenti di vita, si è andato configurando nel tempo un saltarello più legato allo spettacolo e al virtuosismo dei suonatori e dei cantori. Oggi il saltarello si suona e si canta sull’
organetto, per rivendicare una appartenenza territoriale e identitaria, spinti dal fatto che suonare la musica tradizionale su quello strumento è ormai anche un fatto “di tendenza”, ma anche una
sfida di forza, di capacità tecnica e oltre che l’indispensabile supporto al canto degli stornelli, vera identità culturale umbra. Per informazioni: Iat Valnerina, tel. 0743.71401.