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Arte e Storia
il 26/07/2010 / Comunicato stampa
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Con la mostra “Baci rubati e amorose passioni nell'arte e nella letteratura fra Settecento e Ottocento” Castel del Monte ad
Andria si apre ai grandi appuntamenti con l'arte. Curata da Michela Tocci, direttore di Castel del Monte, e dalla storica dell'arte Lorenza Tonani, di Alef, fino all’1 novembre espone trenta dipinti provenienti da importanti collezioni pubbliche e private dell'Italia centro-settentrionale, accostati a sette opere di area meridionale di proprietà di Banca Carime, in un
appassionante percorso sull'amore che, ambientato nei suggestivi spazi del Castello oltre a offrire una nuova fruizione dell'architettura sveva, sollecita nel pubblico la ricerca di un nesso fra Federico II, illuminato mecenate in tanti settori dell'arte, e le tematiche dell'esposizione. La mostra rappresenta l'occasione per ripercorrere vicende mitologiche, letterarie, drammi pastorali nella visione settecentesca dell'amore testimoniata dai sette dipinti realizzati da artisti meridionali come Giaquinto, De Matteis, Altamura, con le coppie di Rinaldo e Armida, Erminia e Tancredi, Aurora e Cefalo, Enea e Didone. Il percorso espositivo prosegue con opere di autori come Hayez, il Piccio, Cremona, Previati; la colpevole visione dell'amore-passione ottocentesca di
eroine come Isotta, Francesca da Rimini e Giulietta aprono la sezione dei baci rubati, preludio all'esplosione di un sentimento non ammesso dall'ordine sociale. Quello stesso ordine morale che impedisce a Piccarda Donati, Lucrezia Borgia, e alla Gertrude manzoniana di vivere l'amore, negato con la reclusione o la condanna a unioni coniugali alternative, e che costringe alla morte Pia de' Tolomei, Desdemona, Anna Bolena, vittime dei loro stessi amanti. Per informazioni: tel.0883.569997 e www.bacirubaticasteldelmonte.com (nella foto, Stefano Ussi, Pia de’ Tolomei, olio su tela).