Ancora pochi giorni e a partire da dicembre 2009 la Sala di Marte della Galleria Palatina a Palazzo Pitti a
Firenze sarà riaperta al pubblico. Il completamento del restauro delle pitture murali e degli stucchi realizzati da
Pietro da Cortona rappresenta il terzo e fondamentale atto del più ampio progetto di recupero conservativo dei soffitti delle cinque Sale dei Pianeti (Venere, Apollo, Marte, Giove, Saturno), straordinario esempio del vertice artistico raggiunto dal grande e indiscusso genio del Barocco italiano proprio a Firenze. Le vorticose passioni pittoriche di Pietro da Cortona sono oggi esaltate grazie all’accurato e attento restauro realizzato dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze. L’opera è stata definita il “canto del cigno” della grande Firenze di dimensione ancora europea, un episodio che ha trovato una eco nelle residenze principesche europee, come Versailles. Il ciclo pittorico e di
decorazioni in stucco potrebbe aver tratto ispirazione dalla grande risonanza che ebbe in tutto il mondo scientifico la scoperta di quattro dei satelliti di Giove da parte di Galileo, dedicati dallo scienziato ai Medici. A distanza di quasi trent’anni, Pietro da Cortona sarebbe ricorso ai pianeti maggiori, identificati con le divinità della mitologia classica, per celebrare la grandezza del Principe e del casato. www.firenzemusei.it