Cerca una località Cerca una parola chiave
 

Home page Isernia

A Isernia una tradizione ancora viva: il merletto

Pubblicato in Cultura e Tradizioni il 24/07/2009 /
A Isernia una tradizione ancora viva: il merletto
A Isernia la lavorazione del merletto è una tradizione ancora viva. Di essa è stato ricostruito un itinerario in città che porta nel Complesso di Santa Maria delle Monache, nella Cattedrale, nell’Eremo dei Santi Cosma e Damiano e nel Vicolo d’Afflitto. Merito dell’iniziativa è il volume dal titolo “Il Tombolo nel cuore di Isernia”, a cura di Maria Stella Rossi e Olimpia Giancola, edito da Volturnia Edizioni, che racconta storie finora appartenute esclusivamente alla tradizione orale. L’origine della lavorazione a tombolo nella città risale, secondo un documento d’archivio, al 1503 circa. Luoghi significativi di questa storia sono il Complesso di Santa Maria delle Monache (l’attuale sede del Museo Archeologico, dell’Archivio Storico e della Biblioteca Comunale), dove venivano istruite le giovani donne, e la Cattedrale cittadina, dove sono custoditi merletti di pregio. L’Eremo dei Santi Cosma e Damiano, poco distante dalla città, conserva al suo interno numerosi e pregevoli merletti donati a devozione dei santi medici. La lavorazione a tombolo racconta momenti di devozione e una ricorrenza, il giorno della festa dei gemelli martiri, che è una delle poche in Italia che conserva elementi del culto pagano dedicato a Priapo. Infine, il Vicolo d’Afflitto, detto anche "Codacchio", è rimasto il luogo dove ancora oggi si riuniscono le merlettaie a lavorare assieme e in cui sembra che il tempo si sia fermato.

Cerca hotel

Data check-in

calendar

Data check-out

calendar