Cerca una località Cerca una parola chiave
 

Home page Calascio

Rocca Calascio, il castello più alto d’Italia

Pubblicato in Arte e Storia il 03/07/2009 /
Rocca Calascio, il castello più alto d’Italia
L’Abruzzo possiede un ricco patrimonio di castelli. La particolarità è che si tratta di edifici costruiti per scopi militari di cui è rimasto un esemplare, e di buon livello, per ogni tipo di fortificazione conosciuta. Inoltre, la gran parte di essi conserva pressoché intatto il territorio circostante, il proprio contesto originario. Un esempio è il castello duecentesco Rocca Calascio (AQ). Le forme essenziali, di perfetta simmetria, la coerenza dell’impianto architettonico, che tradisce non solo la sicurezza progettuale, ma pure una consapevole volontà espressiva, ne fanno uno dei più suggestivi castelli d’Europa. Posto a quasi 1.500 metri di altitudine in posizione dominante sulla vallata sottostante, tanto da essere considerato il castello più elevato d’Italia, spazia su di un panorama mozzafiato. Il bastione, fondato intorno all’anno 1000, originariamente era costituito da un unico torrione a forma quadrangolare; successivamente, tra il Quattrocento e il Cinquecento vi furono una serie di aggiunte consistenti in quattro torri di forma cilindrica che ancor oggi ben caratterizzano il castello. Appartenuto prima ai Benedettini di San Vincenzo al Volturno e in seguito ai baroni di Carapelle e alla famiglia nobiliare dei Piccolomini, entrò nei possedimenti dei Medici a partire dall’anno 1579. Ebbe un importante ruolo strategico, in quanto situato sul percorso del tratturo aquilano. Il borgo, posto a nord rispetto al bastione, era abitato sino al primissimo dopoguerra; fu sottoposto a numerosi restauri conservativi necessari per impedire lo sfacelo provocato dall'abbandono delle case.

Cerca hotel

Data check-in

calendar

Data check-out

calendar