Nobili e aristocratici, borghesi illuminati, mercanti ben introdotti, ma anche intellettuali, artisti, uomini di cultura e rappresentanti del mondo accademico: la mostra “Lo spirito e il corpo. 1550 - 1650. Cento anni di ritratti a Padova nell’età di Galileo”, in programma ai Civici Musei agli Eremitani a
Padova dal 28 febbraio al 15 luglio 2009, non è solo un percorso ragionato attraverso l’evoluzione di un genere che, proprio nel capoluogo veneto, conobbe in quell’arco di tempo momenti di spiccata peculiarità e aspetti qualitativi di rilievo, ma è anche un
affascinante affresco dell’ambiente e del contesto in cui si vennero ad innestare le vicende patavine del grande scienziato di cui si celebra, quest’anno, l’avvio delle rivoluzionarie osservazioni astronomiche. Grazie a una curata selezione di circa 70 fra dipinti e incisioni provenienti dalle collezioni dei Musei Civici - Museo d’Arte e da alcuni importanti prestatori è stato possibile ridisegnare il quadro di un’epoca evocando relazioni e amicizie,
legami tra artisti e personaggi effigiati, proponendo anche nuove attribuzioni e portando all’attenzione del pubblico alcuni dipinti inediti o mai esposti prima. Tiziano, Tintoretto, i Bassano, Campagnola, Apollodoro, Montemezzano, Padovanino, Damini, Chiara Varotari e Tiberio Tinelli sono alcuni dei pittori le cui opere sono esposte nella mostra curata da Davide Banzato e Franca Pellegrini. Tel. 049.8204550.